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Author: admin

  • Come usare la virgola

    «Vedete quella pinna di pescecane a forma di virgola che fende minacciosamente le onde in questa direzione? Sentite lo staccato del violoncello? Be’, cominciate pure ad agitarvi e a urlare, perché si tratta della cosiddetta virgola di Oxford (nota anche come “serial comma”) ed è molto più pericolosa di quanto il suo prestigioso nomignolo intellettuale possa far pensare. C’è chi adotta la virgola di Oxford e chi non lo fa, e io mi limito a darvi un consiglio: non mettetevi mai tra gli uni e gli altri, quando hanno bevuto. Oh, la virgola di Oxford. […] “La bandiera è rossa, bianca, e blu”. Allora che ne pensate? (È la virgola dopo bianca.) Siete pro o contro?»3

    L’incontro con la scrittura di Lynne Truss ti regalerà, senza dubbio, il piacere di una prosa con le virgole sempre al posto giusto; ma c’è dell’altro: una prosa con le parole che sgorgano – insieme alle virgole – dalla tastiera di un’autrice anche radiofonica. Ed è di altissimo valore poter leggere a proposito di punteggiatura non le parole di un grammatico ma quelle di un’autrice che è voce scritta e voce al microfono.

    La punteggiatura, nel discorso scritto o orale, è infatti sempre e comunque arte drammatica, fatta di: pause, tono, inflessioni, intenzioni. Scrivere un testo con la punteggiatura corretta vuol dire provare a mettere su carta, o schermo, con dei segni codificati, un pensiero, e farlo nel modo più fedele possibile a quanto si ha in mente di trasmettere alla mente del lettore; significa avvicinare il lettore all’autore, o a un suo personaggio. Il lettore, grazie alla punteggiatura, può organizzare nel proprio spazio mentale (che è molto simile a un teatro) il discorso che sta leggendo e dotarlo del senso voluto, e della voce data, dall’autore. Il lettore diventa, in quel tempo, l’attore e regista alla prese con un drammaturgo.

    Una piccola confidenza: anche nel libro più bello capita di trovarsi in disaccordo con lo scrittore, che forse cerca addirittura questo disaccordo; e io, a differenza di Lynne Truss, penso che quel negoziante in Inghilterra che ha esposto in vetrina il cartello “Hai dischi vecchi di cui puoi fare a meno”4, omettendo il punto interrogativo finale (e iniziale), abbia commesso un simpatico errare.



    Immagine retro di copertina del libro sulla punteggiatura di Lynne Truss
    Immagine di copertina del libro sulla punteggiatura di Lynne Truss
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